sabato 25 febbraio 2012

I DOMENICA DI QUARESIMA (Anno B)


LITURGIA DELLA PAROLA


Gen 9,8-15   
Sal 24   
1Pt 3,18-22   
Mc 1,12-15: Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli





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PER UNA LETTURA SPIRITUALE


Farsi uomo significa divenire "poveri" non avere niente con cui farsi forte di fronte a Dio, nessun sostegno, nessuna forza e sicurezza oltre all'impegno e al sacrificio del proprio cuore. Il divenire uomo appare in tal modo come confessione della povertà dello spirito umano di fronte alla rivendicazione totale dell'inaccessibile trascendenza di Dio. Con il coraggio di una tale povertà cominciò l'avventura divina della nostra salvezza. Gesù non si era tenuto niente e non si difendeva con niente: nemmeno con la sua origine. Satana, invece, cerca di impedire questa povertà radicale. Egli vuole fare Gesù forte, perché teme propriamente una cosa sola: l'impotenza di Dio nella natura umana assunta, Dio in un cuore umano votato al sacrificio, che nella fedeltà incondizionata alla sua innata povertà soffre dall'interno - e quindi si salva - il bisogno e la perdizione dell'uomo. 
Perciò il tentativo di Satana è un attentato all'auto-annichilimento di Dio, una tentazione alla sicurezza e alla "ricchezza dello spirito" e dunque alla divinità in Gesù, un sondaggio della serietà e grandezza della sua umanità. Sin dall'inizio ha fatto e fa questo, e sempre lo riconosceremo alle parole: "Sarete come dèi". Questa è la tentazione delle tentazioni, variata in mille modi: la tentazione contro la verità della natura assegnata all'uomo. Egli vuole che la terra resti esclusivamente sua, e con essa anche l'uomo: l'uomo, intorno al quale si combatteva prima che si destasse all'alba della sua libertà così da non essere mai richiesto ed invitato alla libera decisione su se stesso in maniera disinteressata, ma sempre già o amichevolmente corteggiato o astutamente attaccato (J.B. Metz, Povertà nello spirito. Meditazioni teologiche, Brescia 1968, 16s.)

Nel deserto della Quaresima. Clicca qui per vedere il video

* immagine di Don Mauro Manzoni

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