domenica 18 marzo 2012

CELEBRAZIONE IN ONORE DI SAN GIUSEPPE


 

Anche al Carmine Maggiore viene ricordato il glorioso patriarca San Giuseppe, con la celebrazione dell'Eucarestia delle ore 9.30 seguita dalla benedizione dei pani che si distribuisce tra i fedeli all'altare della Natività, ove viene venerato il Santo.


preghiera a San Giuseppe
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Amen. (Composta da papa Leone XIII).

CIRCA LA BENEDIZIONE DEL PANE                      
Il pane, base del nutrimento quotidiano, è dono di Dio e frutto del lavoro. Sorgente di energia, oggetto di condivisione fraterna, il pane è l'emblema della tavola di famiglia. Nella preghiera che Cristo ci ha insegnato, il pane compendia tutto ciò che è necessario all'esistenza umana ed è il segno del pane della vita offerto e spezzato per tutti. In ogni luogo la vicenda del pane, dalla semina del frumento all'agape familiare, è circondata di amorosa attenzione e di rispetto sacro. 
Nella cultura contadina si suole incidere una croce sulle grandi forme di pasta lievitata prima di cuocerle nel forno, oppure in particolari circostanze si benedicono piccoli pani da distribuire tra i membri di una comunità.
Il rito della benedizione del pane si ricollega all’origine del culto del Santo, protettore dei bisognosi. 
Il pane deve essere spezzato con le mani e consumato dopo aver recitato una preghiera al Santo. Anticamente veniva conservato un pezzo della pagnotta e le briciole venivano sparse nelle campagne per allontanare il cattivo tempo. 





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