martedì 10 aprile 2012

I MERCOLEDI' DELL'UDIENZA

Nella nostra Chiesa del Carmine, vi è un altare dedicato alla Madonna dell'Udienza. Esso si presenta con pilastri dal capitello dorico inquadranti all’interno la statua di marmo bianco di Carrara, raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino Gesù, opera di Domenico Gagini (1456 -1571). Alla base si scorge scolpito lo stemma dell'Ordine Carmelitano.
Per i Carmelitani che hanno vissuto a Palermo presso il Carmine Maggiore, quest'immagine di Maria è stata per loro il simulacro della Madonna del Carmine (e lo è tutt'oggi), fino a quando venne "sostituito" dall'altro simulacro che ogni anno, l'ultima domenica di luglio, viene portato in processione.
Il culto della Madonna invocata sotto il titolo dell’Udienza fu introdotto in Sicilia dai frati Carmelitani. Il titolo “dell'Udienza” deriverebbe da un’antica tradizione carmelitana secondo la quale Maria ogni anno dopo la Pasqua si recava sul Monte Carmelo per ascoltare le suppliche dei fedeli che vivevano i loro momenti di passione, dolore. La Vergine Maria concede "udienza", lei che ha appena vissuto la passione e morte del Figlio può capire il dolore di tante persone ed ascoltare i bisogni di chi la invoca (Ogni luogo però ha una sua versione).
Quest'esperienza popolare mariana va dal secolo XV al secolo XX. Ogni luogo ha una sua origine ed una sua espressione di fede, interessante da analizzare per la memoria storica, che nella recita orante è espressa con le sette allegrezze. 
Le allegrezze sono una devozione diffusa nella Chiesa già nel Medio Evo e che al Carmelo vengono recitate nei Mercoledì dell'anno (sotto ne riportiamo una delle tante espressioni), che in qualche maniera racchiudono il cammino spirituale della Vergine Maria dall'annuncio dell'Arcangelo Gabriele fino all'incoronazione in Cielo.
Il numero sette non sappiamo di preciso a cosa sia legato. Qualcuno allude a quelle sette volte che il profeta Elia inviò il suo servo verso il mare per cercarvi un segno divino (1Re 18,41-45). Qualcun'altro allude alla preghiera di san Bertoldo, sul Monte Carmelo, nella recita quotidiana di sette Ave Maria pensando alla nuvoletta di Elia. In qualche maniera, però, per noi credenti, è legato al sacro, al divino.
Ancora oggi si rinnova in varie località, a distanza di secoli, questa espressione (i Mercoledì dell'Udienza) di devozione alla Madonna che, in qualche maniera diviene "incontro con Maria" per prepararsi preparazione alla Pentecoste insieme alla Madre di Dio.

LE SETTE ALLEGREZZE
(riportiamo qui quelle più comuni che si recitano nei mercoledì dell'anno)

Rallegrati, Maria, predestinata 
Figlia eletta del Padre Onnipotente: 
Tu fosti concepita Immacolata, 
rivestita di sole risplendente; 
nei Cieli sei dagli Angeli esaltata, 
sulla terra Regina ognor clemente. 
Oggi, devoto, il nostro cuor ti onora, 
bella Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

Rallegrati, Maria, Vergine bella, 
gran Madre di Gesù, Verbo Incarnato: 
Or che splendi lassù, propizia Stella, 
mostraci in questo esilio desolato, 
nel buio, nel dolor, nella procella, 
il Frutto del tuo Seno Immacolato. 
A te noi, figli tuoi, corriamo ognora, 
bella Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora.  

Rallegrati, Maria, fiamma d'Amore, 
dello Spirito Santo augusta Sposa: 
Trono di Sapienza e di Timore, 
Maestra di Pietà, mistica Rosa; 
Tu sei Fortezza e Speme nel dolore, 
e ogni alma in Te confida, in Te riposa. 
E con eterni canti ognun ti onora, 
bella Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

Rallegrati, di gioia e di sorriso 
Arca divina, d'ogni Grazia piena: 
l'infelice che guarda il tuo bel Viso, 
nella valle del duol, si rasserena: 
negli occhi tuoi c'è un dolce Paradiso, 
che consola ogni lacrima e ogni pena; 
la tua bellezza ogni anima innamora, 
bella Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

Rallegrati, Maria, Fonte di Vita, 
dei Tesori del Ciel Dispensatrice: 
ogni Grazia da Te viene elargita 
con amorosa Mano ausiliatrice, 
mentre il materno Cuor tutti ci invita 
ad invocarti pia Consolatrice. 
Pei figli tuoi, benigna, il Cielo implora 
bella Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

Rallegrati, Maria, Fior del Carmelo, 
Vergine e Madre, singolare Arcano: 
Vite fiorita sei, splendor del Cielo, 
Stella del mare nel travaglio umano. 
Ai figli tuoi, difesi dal tuo Velo, 
mite e materna stendi la tua Mano: 
ai Carmelitani privilegi ancora 
dona, Maria, del Carmine Signora. 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

Rallegrati, del Carmine Maria, 
rifugio ed Avvocata ai peccatori: 
scendi, celeste Nuvola d'Elia, 
ad irrorar di Grazia i nostri Cuori, 
che, un giorno, nell'eterna melodia, 
canteranno coi tuoi celesti Cori: 
Viva del nostro Ciel la bella Aurora, 
Viva Maria, del Carmine Signora! 

Ave Maria. 

Del Carmelo, Maria, Madre e Signora, difendi i figli tuoi nell'ultima ora. 

ORAZIONE 

Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per intercessione della Beata Vergine Maria, fa che giungiamo felicemente alla santa montagna, Cristo Gesù, nostro Signore, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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