domenica 6 maggio 2012

ESPOSTA ALLA VENERAZIONE DEI FEDELI LA RELIQUIA DELLA SACRA SPINA


La storia della reliquia della Sacra Spina, facente parte della corona di spine portata da Gesù, ha fatto il giro nella nostra Italia e possiamo aggiungere anche nel mondo.
La storia della corona di Cristo è densa di suggestioni. Il ritrovamento delle reliquie della passione è attribuito Sant’Elena madre dell’imperatore Costantino, la quale durante un pellegrinaggio sul Golgota, rinvenne la croce e i chiodi della crocefissione ma non la corona di spine.
Tuttavia le prime spine di cui si ha notizia sono quelle donate da Sant’Elena nel 323 a Roma, provenienti da Gerusalemme dove la corona restò certamente fino al IV secolo, presenza confermata da S. Paolino da Nola. 
Nel XIII secolo, la corona di Cristo era venerata a Costantinopoli nella cappella di Santa Maria del Faro. Da questo momento la reliquia divenne oggetto di trattative e scambio e il suo possesso fu una corsa al collezionismo da parte di re, stati, città.
L'arrivo della Sacra Spina al Carmine Maggiore la si deve a Sant'Angelo, carmelitano così come raccontano gli storici Lezana, Inveges e Fornari. Anche gli inventari del Convento e un Codice conservato all'Archivio Generale dell'Ordine Carmelitano riportano la notizia.
Nella Chiesa del Carmine Maggiore è sempre stata esposta alla venerazione " 'per lo misterio delli venerdì di marzo e venerdì santo'; ma la sua principale solennità veniva celebrata la prima domenica di maggio " (Carmelo Nicotra). In suo onore nacque la Confraternita della Sacra Spina con una propria Cappella. 
Grande era la devozione popolare, come pure la sua processione con la partecipazione del Senato Palermitano. Di questa devozione papa Clemente VII, per mezzo della Sacra Penitenziaria, confermava ed esortava la sua continuità.
Nel tempo tante cose sono cambiate. La Confraternita della Sacra Spina si estinse. La Cappella, che per tanto tempo rimase chiusa, fu distrutta per far posto alla odierna via Roma. Rimane il ricordo, nei pressi di via Torino, di una piazzetta dedicata alla Sacra Spina.
Oggi, la reliquia viene ancora venerata nei venerdì di quaresima e la prima domenica di maggio. Ci auguriamo che la devozione ritorni nel cuore del popolo palermitano, per vivere la propria vita di fede in comunione con la passione di Cristo, certi che Lui è con noi e che andiamo, in comunione alla sua passione, verso la risurrezione.

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