martedì 21 maggio 2013

FESTA DELLA MADONNA ODIGITRIA


Oggi nelle Chiese di Sicilia si celebra la Madonna dell'Itria o Odigitria. Una festa orientale molto antica. Si vuole che l'iconografia della Madre di Dio fu dipinta da San Luca. Il culto della Vergine Odigitria è attestato anche in molti luoghi d’Italia, dove si ritrovano anche diversi modelli iconografici, come le immagini dell’edicola di S. Maria dell’Idria nella Crypta Neapolitana, del Santuario di Piedigrotta, della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli (sopra riprodotta) e della Cappella omonima di San Gregorio Armeno a Napoli, della Chiesa di S. Francesco a Galatone, oppure la Vergine di Ripalta e la 'Sipontina' pugliesi, e la Virgo Orientalis del Santuario di Maria SS.ma dell’Oriente a Tagliacozzo. Ma la raffigurazione più diffusa, specialmente in chiese siciliane e sarde, appare quella della Madonna col Bambino in braccio che poggia su una cassa tenuta a spalla da due basiliani. Essa riepiloga i momenti più salienti del 'viaggio' dell’Odigitria bizantina che, secondo la tradizione leggendaria, al tempo dell’iconoclastia, chiusa da alcuni monaci basiliani dentro una cassa di legno e affidata al mare, finì per approdare sulle coste meridionali dell’Italia.
Nella Città di Palermo sue raffigurazioni sono:
- l'affresco nella Chiesa di S. Maria di Gerusalemme o Santa Maria Superiore (primitiva Cappella Palatina) 
- Mosaico nella Collegiata di S. Pietro Apostolo (Cappella Palatina) 
- Mosaico della Mesopanditissa nella Concattedrale di San
Nicolò dei Greci ( Martorana ) 
- Affresco del XV secolo nel Museo diocesano di Palermo 
- Mosaico dell' Odigitria di Calatamauro (fine XII sec.) nella Galleria Regionale di Palazzo Abatellis 
- Tela seicentesca nella Chiesa dei Cocchieri.
- Una tela del XVI secolo (foto) nella nostra Chiesa, in sagrestia.

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