giovedì 1 agosto 2013

CONCLUSI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA B.V. MARIA DEL MONTE CARMELO

Anche quest'anno abbiamo venerato la Vergine Maria del Monte Carmelo nel rendimento di grazie a Colui che elargisce ogni bene.
Iniziati nel mese di Maggio con l'uscita del simulacro della Madonna dalla sua Cappella, abbiamo dato inizi a ciò che la tradizione chiama "mercoledì solenni", terminando sempre con l'esposizione del SS.mo Sacramento, il canto dei vespri, la breve processione e la benedizione eucaristica.
Diversi sacerdoti si sono alternati per "raccontarci Maria" e, in particolare, per indicarci la strada che conduce a Gesù.
Il 16 luglio, solennità liturgica della B.V. Maria del Monte Carmelo, abbiamo ricordato il dono dello Scapolare, che è consacrazione, servizio, sequela di Gesù fino alla Croce.
Nel corso delle celebrazioni, la Famiglia carmelitana palermitana ha partecipato e condiviso la gioia dell'ordinazione diaconale di fr. Vincenzo Boschetto, il quale, quasi a ricambiare, ha predicato quest'anno la novena della Madonna del Carmine, il cui tema era "Maria, madre e sorella del Carmelo".
Il settimo mercoledì, l'abbiamo vissuto abbastanza bene chiedendo a Gesù che benedicesse il nostro quartiere e, in particolare, che la nostra vita sia una continua adorazione della Sua presenza in mezzo a noi.
La celebrazione solenne del 28 luglio, animata da un gruppo di coristi riuniti per l'occasione guidati dalla maestria di Salvatore Catalano, in sintonia con papa Francesco a Rio de Janeiro per la XXVIII GMG, ha visto nel pomeriggio la Vergine Maria passare dalle nostre strade per una benedizione, per una grazia, ricambiando il passaggio con una preghiera in dialetto siciliano da un Confrate della Confraternita Maria SS.ma del Carmelo ai decollati:

L'amuri sbocciò 'nzunnannu u tò viso - ri quantu si bedda cu tò sorriso 
cu profumu di ciuri nasci l'arduri - u regalu 'nni vosi fari u Signuri. 
Nà bedda criatura cchiù bedda ru suli - figghia ri Diu e matri r'amuri 
na stidda ru celu ti talìa - e tò figghiu Gesù Cristu ca si nnu pria 
'ntò funnu ru cori ti viri felici - 'ca sula nun si, si china r'amici. 
O Maria Carmilitana, - siti vui a spiranza umana -. 
Sutta u tò mantu vulissi stari, - pi putiri farimi pirdunari 
piccaturi ti vinemu a truvari - u tò pirdunu vulemu circari 
rintra a tò casa ti vinemu a pigghiari 
na bedda passiata ti facemu fari 
supra sta vara a bedda madunnuzza 
i tò figghi cuntenti ti portanu ntè vrazza 
ora ti purtamu strati strati, - ca s'incantanu puru i balati
tutta la genti 'nmezzu la strda, - ti talia, s'incanta resta ammirata 
felici nni fai e chini r'amuri, - ti pregamu cu tantu fervuri 
dunacci la felicità ri talìari u tò visu 
quannu un ghiornu semu 'ntò paradisu. 
Madunnuzza du Carminu chi tò bontà 
li grazi t'addumannamu, - pi tutta l'umanità 
tutti i tò figghi divoti a tia 
vannu ricennu VIVA MARIA! (Giovanni Mattaliano).

Il 31 luglio abbiamo celebrato la chiusura di questi festeggiamenti 2013 riaccompagnando Maria nella sua cappella e per un arrivederci al prossimo anno. Ma sicuro che è un arrivederci?
No, non può essere un arrivederci perché non può e non deve terminare la nostra devozione in questa maniera, come se fosse solo una volta all'anno.
Vediamo un attimo cosa ha segnato questi festeggiamenti. 
Anzitutto l'anno della fede. Impressione personale, qualcuno venga a trovarci e ci corregga, ma ogni anno abbiamo bisogno di maturare e migliorare questi due mesi, con devozione e fervore di spirito.
La Vergine Maria non invita ad andare in processione ma andare da Gesù. Questo è vivere la nostra fede con Colui che è datore di fede.
Inoltre l'ultima settimana è stata segnata dalla GMG di Rio de Janeiro. Bellissimo evento, dono dello Spirito Santo di cui il papa dello Scapolare, il beato Giovanni Paolo II, ne ebbe ispirazione.
In quei giorni, la fede nel Gesù Risorto è dono che abbiamo chiesto per noi e tutti i giovani che sono chiamati a crescere nella fiducia di poter ricevere costantemente da Dio lo Spirito di Vita e di poter essere a propria volta missionari “pneumatofori”, portatori dello Spirito Santo in quell’espressività umana di coloro che con pensieri, parole, opere, sentimenti, gesti ed atteggiamenti portano Cristo, la novità della vita eterna nella limitatezza della dimensione umana.
Ci auguriamo che questi festeggiamenti in onore della Madonna, siano stati per tutti adorazione di Dio in Spirito e Verità e su di lui come su tutti i giovani, abbiamo invocato lo Spirito che illumina dal Cielo tutti, in particolare i più poveri, i malati e deboli con il dono del conforto, del sollievo, della salute, della forza e del perdono.
Il messaggio consegnatoci dal papa “Andate e fate miei discepoli tutti i popoli”, vale anche per noi tutti. 
A ciascuno questa missione, per poter gridare nuovamente con fede: E CCHIU' BEDDA OGGI E L'ANNU...W A MARONNA U CARMINU...E U FISTINU D'OGNI ANNU....W A MARONNA O CARMINU...!!!

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