lunedì 12 maggio 2014

PANORMUS AL CARMINE MAGGIORE

Panormus è il nome antico di Palermo che significa "tutto porto". Con il ricordare questa città con questo nome, si vuole evocare l’identità storica della Città, una città, appunto “tutto porto”, crocevia di uomini e donne, popoli e culture. 
Panormus è anche il nome dato all'iniziativa, ormai alla XX edizione, di "Palermo apre le porte", "La Scuola adotta la città".
Tra gli itinerari previsti, anche quest'anno la nostra chiesa, dal 9 all'11 maggio, è stata "adottata" per quest'evento con la disponibilità di fr. Vincenzo,  responsabile delle varie attività pastorali, che, con varie difficoltà, quest'anno si è reso disponibile.
A seguire "l'adozione" per la nostra chiesa era presente l'Associazione Culturale Arichikromie, con cui, da due anni si collabora. 
Per quest'evento, l'Associazione è stata coadiuvata dai Volontari della Cultura che, durante il corso dell'anno, la seguono nelle sue varie iniziative.
Per loro è stata una esperienza del tutto nuova, ma felicemente impegnati ad accogliere turisti e concittadini per donare quanto hanno appreso.
Nell'insieme, sì è notato un certo affiatamento tra loro e scambio di preparazione, quasi a sostenersi a vicenda nel raccontare l'inestimabile valore storico, artistico e architettonico della Città, "tra profumi, sapori, colori, suoni e memoria" e "abbanniate" del mercato popolare.
Ci si permette una critica in quest'articolo, non rivolto all'Associazione e tanto meno ai Volontari ma alla stessa società con le sue Istituzioni.
L'iniziativa è bella. Il riscontro è interessante e stimolante. Purtroppo sembra che chiudendosi l'evento, tutto si iberna per uno scongelamento alla prossima edizione.
Rivolgendoci ai palermitani (non tutti), dicono di non conoscere questa chiesa. Viene da pensare, per conseguenza, visto la prossimità delle feste carmelitane, che neanche sanno che la Madonna del Carmine è compatrona di Palermo e che la sua festa è il secondo festino di questa bella città...
L'altro aspetto e la sua valorizzazione non solo culturale ma anche materiale, economica dello stesso sito per poter effettuare concretamente opere di restauro, dove veramente necessita...
Questi due aspetti, in due anni, sono stati evidenziati dai visitatori accorsi per l'evento.
Ci auguriamo semplicemente che l'evento non sia tanto per fare, tanto per scattare una foto per riportarla nei ricordi (magari sigillati da un copyright perché è la mia foto), ma un rivivere veramente la propria storia, non solo con questi eventi che hanno un termine, ma trovando canali non di ibernazione, ma canali che continuano a sostenere, anche economicamente, questi luoghi così cari.
Ringraziamo coloro che con passione si dedicano alla Cultura, auspicando una crescita nel campo della Cultura. Forse, un giorno, attraverso il loro piccolo contributo, crescerà il valore della Cultura (nel senso ampio del termine) e magari, avere tante persone di buona volontà (anche tra le Istituzioni) che, come loro, sappiano dare sempre di più per valorizzare Panormus, la propria Città!






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